IL SALONE DI REBECCA – Un look per l’estate

Buongiorno bellezze!!

Oggi vi chiedo: quanto vi piace truccarvi d’estate?
Io ho scoperto di amare il make-up sul viso abbronzato, ne basta poco e tutti i colori si esaltano!



La parte migliore la fa il Sole, a noi resta solo da correggere le discromie del viso ed attenuare il rossore o esaltarlo con prodotti illuminanti! Non serve, quindi, coprire con prodotti pesanti e super coprenti perché si rischia di sembrare delle “maschere”, oltre al fatto che l’afa mette a dura prova la tenuta dei prodotti sul viso.


In questi giorni i miei prodotti preferiti sono:

BB CREAM per uniformare l’incarnato


BLUSH per accentuare l’effetto “mi sono abbronzata oggi”


OMBRETTI metallizzati in colori accesi, incandescenti come arancio, turchese, fuxia, mattone.


EYELINER per la sera (lo sto usando Blu)


MASCARA che non può mancare

Mascara Epic 4D di Younique.


ILLUMINANTE in stick


POLVERE MINERALE PERFEZIONANTE E OPACIZZANTE

TINTA LABBRA lunga tenuta.



Una selezione molto diversa da quella invernale direi!

Quindi credo che anche per voi sia arrivato il momento di rinnovare il beauty case con i nuovi prodotti di make up delle collezioni estive 2019, per il vostro trucco dell’estate secondo le ultime tendenze beauty!

A mercoledì prossimo,

Manuela Rebecca

IL SALONE DI REBECCA – TRUCCO PER OCCHI . . . sporgenti, vicini, distanti, infossati.

Buongiorno bellezze! Finché attendiamo che arrivi la stagione calda, durante la quale potremo sfoggiare look colorati e lasciarci dorare dal sole, continuiamo a studiare come si trasformano in punti di forza quelli che noi chiamiamo “i nostri difetti di fabbrica”.

Rimaniamo sempre sul tema occhi . Dopo l’approfondimento sull’occhio ‘incappucciato’ della scorsa settimana, vi parlo di altre tipologie di occhio che richiedono attenzioni specifiche, per quanto semplici!

La regola da tenere bene in mente è: il BIANCO ALLARGA, ALLONTANA, PORTA IN FUORI, il NERO AVVICINA, STRINGE E PORTA IN DENTRO.

Perciò, come li trucchiamo due occhi troppo vicini? Sicuramente dobbiamo illuminare l’angolo interno, sfumare un colore chiaro verso l’esterno per prendere volume e, volendo, fare una riga di eyeliner sempre per estendere l’occhio verso l’esterno.

Sarah Jessica Parker ha gli occhi molto piccoli e molto vicini tra loro.
Con un trucco più brillante, ne aumenta otticamente la grandezza.

Gli occhi distanti , invece, vanno “contenuti”, quindi contornati con matita scura.

Senza un po’ di definizione scura, si accentua la distanza.

Gli occhi infossati vanno truccati sempre con ombretti chiari, vanno schiarite le occhiaie, sì a riga spessa di eyeliner e super sì ad ombretti color pesca!!

La bellissima Julianne Moore ha gli occhi tendenzialmente infossati.
Col giusto make-up riesce ad esaltarli.

Gli occhi sporgenti, al contrario, si ridimensionano con uno smokey eye adeguato all’incarnato, quindi non troppo scuro se abbiamo una carnagione chiara, scegliamo piuttosto colori oro/bronzo, o grigi.

Questo make-up accentua l’occhio tondo di Mila Kunis.
Con questo look non sembra neanche la stessa persona della foto precedente.

Per oggi è tutto.

Al prossimo mercoledì.

Manuela Rebecca

IL SALONE DI REBECCA – Come si trucca la palpebra incappucciata?

Eccoci qui bellezze per il nostro appuntamento col make-up!

La scorsa settimana ho avuto il piacere e l’onore di presentare due diversi make-up, uno nude e l’altro colorato. Ero ospite ad una serata organizzata proprio da Caterina Pettenello, in cui si é parlato di come valorizzare al meglio le nostre qualità fisiche. E dal momento che l’occhio di una delle partecipanti che ho truccato ha una forma che in gergo di definisce “incappucciata”, ho deciso di dare oggi dei consigli a chi si riconosce in questa caratteristica.

Esempio di occhio incappucciato.

L’occhio incappucciato è caratterizzato dall’assenza quasi totale di palpebra mobile visibile. È l’opposto dell’occhio orientale. Il primo elemento da mettere in risalto sono le sopracciglia, da tenere ordinate e ben definite, perché saranno la cornice dell’occhio e verranno notate subito.

L’occhio orientale ha tutta la palpebra “in vista”!

Stendere ombretti e tracciare linee di eyeliner è inutile su questo tipo di occhio. Per valorizzarlo ci sono altri modi:

Rachel McAdams, meglio se non usi l’eyeliner!
Troppo nero rimpicciolisce l’occhio.

♡ utilizzare ombretti chiari, sia opachi che shimmer, come il color champagne, l’oro, il rose gold. Se proprio volete usare il colore, sfumatelo fino quasi al sopracciglio.

C’è una bella differenza con l’altro look di Rachel McAdams!

♡ sì agli smokey eyes o alle sfumature a V che incorniciano l’angolo esterno dell’occhio.

Esempio di sfumatura a V, verso uno smokey eye.

♡ l’idea più azzeccata è l’ upside down make-up, ovvero, il trucco capovolto. Consiste nel colorare la rima inferiore dell’occhio, con una matita o con un ombretto sfumato. Vi darà carattere, e soprattutto vi permetterà di sbizzarrirvi col colore, provare per credere!

Jessica Biel.

Per concludere, anche l’occhio incappucciato ama il mascara . . . mettetene pure in abbondanza , e non dimenticatevi delle labbra, dal gloss al rossetto opaco tutto è concesso!!

Vi lascio alcune immagini dimostrative.

Blake Lively sceglie spesso colori shimmer sui toni dell’oro.
Catherine Zeta Jones, con ombretto verde e molto mascara.
Catherine Zeta Jones con troppo nero .
Jennifer Lawrence con ombretto colorato e una sottile linea di eyeliner.
Jennifer Lawrence con eyeliner troppo grosso che appesantisce la palpebra.
Reneè Zellweger opta per abbondante mascara e ombretto color rame sfumato sotto.
Qui Jessica Biel punta sulle labbra (stupende!) che la Natura le ha dato, qui l’occhio non risalta per niente!

Al prossimo mercoledì,

Manuela Rebecca.

IL SALONE DI REBECCA – Il KAJAL

Ben ritrovate bellezze! Questa settimana vi propongo un approfondimento sul KAJAL . Quanti di voi sanno cos’è?

Il Kajal ha origini antichissime, c’è chi lo colloca 3000 anni fa. È il segno distintivo di culture dell’ Asia, del Medio Oriente e del Nord Africa, ma chi l’ha esaltato al massimo sono stati gli Egizi.

Andiamo quindi a scoprire di cosa vi ato parlando esattamente: il Kajal é una sostanza pastosa ottenuta con pigmenti neri come carbone vegetale, galena e malachite che sono dei minerali, antimonio, il tutto legato da grasso animale. Ciò che si ottiene é una pasta densa e molto nera.

Kajal

Il Kajal è un potente antibatterico, steso sulle palpebre purificava l’occhio e lo proteggeva dai raggi solari.

Cleopatra.

Nefertiti.

Pensiamo ora a Cleopatra e alle sue rappresentazioni: gli Egizi ne facevano un uso anche estetico, faraoni e regine sono delle vere “icone di stile”. Esiste una versione in polvere chiamata Khol, un po’ più difficile da usare.

Khol

Ora faccio una digressione sull’uso del Kajal in oriente.

Lo sguardo intenso che caratterizza soprattutto la cultura indiana, è un elemento fodamentale della loro tradizione: é un simbolo di forza, in grado di scacciare il malocchio. E anche in India, viene usato per proteggere gli occhi dalle infezioni, tanto che viene applicato sugli occhietti dei bambini, dai 6 giorni di vita ai 6 anni di età.

Kajal o Khol sugli occhi dei bambini.

Lo usano anche i maschi in circostanze particolari, nei riti religiosi come ad esempio i matrimoni: la tradizione vuole che siano le donne della famiglia d’origine ad applicarlo.

Come per gli Egizi, allo stesso modo per le altre culture, il Kajal ha assunto un utilizzo estetico per conferire intensità allo sguardo, grazie soprattutto al suo effetto sfumato e poco preciso. C’è chi lo sa preparare in casa, con i giusti attrezzi del mestiere, io vi consiglio di acquistarlo già pronto: prodotti originali con packaging “in stile” sono facilmente reperibili in negozi etnici, nelle erboristerie o negli e-commerce.

Kajal proposto da Guerlain.

Si presenta in barattoli dal design etnico contenenti del quarzo che va ad assorbire l’umidità in eccesso, accompagnati da bastoncini in legno o in vetro che servono per una corretta applicazione. Si preleva col bastoncino una piccola quantità di prodotto, tenendo gli occhi socchiusi si traccia una linea dall’angolo interno verso l’angolo esterno dell’occhio, con un gesto lento per far aderire il prodotto su entrambi i livello.

La consistenza somiglia a quella di un rossetto. La tenuta é ottima, soprattutto sulla rima inferiore, é però consigliabile sfumare perchè il kajal tende a sbavare molto con la lacrimazione naturale dell’occhio.

Per facilitare le cose, in Oriente hanno inventato dei matitoni a punta conica, reperibili in diversi colori.

Matitone di MAC Cosmetics.

A questo proposito vi do alcuni consigli: il nero dà grande risalto allo sguardo, l’effetto sfumato conferisce un’aria intensa e vissuta. Lo sconsiglio quindi a chi presenta occhiaie intense. Se vi sembra incupire troppo lo sguardo, potete optare per un colore marrone,un blu o un grigio se avete cappelli e occhi chiari, oppure applicare un ombretto madreperlato nell’angolo interno dell’occhio.

Se siete curiose, provatelo il Kajal, forse non lo userete nel quotidiano, ma in occasioni speciali o per le uscite serali darà un tocco di mistero al vostro sguardo.

Matita Kajal

Una valida alternativa per noi occidentali sono le matite kajal, morbide e waterproof quindi si stendono facilmente, si possono sfumere e appena si asciugano garantiscono una tenuta a prova di umidità e acqua. Nel mio shop online www.ilsalonedirebecca.com ce ne sono di svariati colori.

Matite Younique.
Colori per ogni esigenza.

Una mano abile può addirittura modificare la forma dell’occhio effettuando dei tratti correttivi che vanno ad allungare, espandere, rimpicciolire, alzare lo sguardo.

Guardate come cambia l’effetto dell’occhio!

Al prossimo mercoledì!

Occhio ingrandito con l’uso della matita.

Manuela Rebecca