IL SALONE DI REBECCA – “NON ESISTONO DONNE BRUTTE . . .”

Mi stavo concedendo una delle ultime letture estive sotto l’ombrellone, e mi sono imbattuta in questa citazione: “non esistono donne brutte, ma solo donne pigre “… scorro tra le righe e trovo il nome di Helena Rubinstein – mi sono incuriosita tanto da fare un po’ di ricerca sul web e poi decidere di parlarvene.


Al giorno d’oggi, grazie ad internet, tutto risulta raggiungibile: basta digitare una parola in un motore di ricerca e subito arriva la risposta.
E poi leggi di donne che hanno fatto la storia, prima di internet, prima che ci fossero gli aerei, e prima ancora che il genere femminile potesse considerarsi emancipato.

Helena Rubinstein. Era piccola di statura- 1,47m fatti di stile, passione e determinazione.

Parlo di Helena Rubinstein: questa donna nata in un ghetto ebreo di Cracovia. Nel 1892 – aveva solo vent’anni- ha avuto il fegato di rifiutare un matrimonio combinato, per ritrovarsi esiliata dalla famiglia, e due anni dopo mettersi in viaggio verso l’Australia, da sola, con le paure e le difficoltà che può aver avuto in quell’epoca!


Beh, sentite qua … dentro all’unica valigia che la accompagnò nel viaggio, la madre le mise 12 vasetti di crema per il viso, fatta in casa con un mix di erbe e olio di mandorla: fu grazie a questi che Helena aprì la strada del proprio successo!

La sua carnagione color alabastro e la sua pelle di porcellana scatenarono la curiosità delle donne autraliane. In quel momento Helena comprese di detenere uno dei più importanti segreti di bellezza, il quale avrebbe potuto cambiare la sua vita per sempre, e anche quella di altre donne: l’importanza di prendersi cura del proprio aspetto! Per Helena, comunque, la bellezza non era un concetto fine a se stesso, anzi, andava ben oltre l’estetica – per lei la bellezza era un insieme di fattori(cura di sé, relazioni interpersonali, frequentazione di ambienti d’arte, ecc.)che combinati assieme creano l’atmosfera ideale in cui rimanere immersi.

Helena amava l’arte. Posò per artisti come Dalì e Picasso.


“LA BELLEZZA È POTERE. IL PIÙ IMPORTANTE DI TUTTI.”


Si mise, quindi, a ricreare la formula della sua crema casalinga e ci riuscì. I successi arrivarono, uno dopo l’altro, grazie al passaparola e alla voglia di aiutare le donne (e col tempo anche uomini e malati) a darsi amore anche attraverso trattamenti specifici per la propria pelle.


Ecco perché “non esistono donne brutte, ma solo donne pigre “, perchè “se le donne dedicassero 30 minuti al giorno alla loro bellezza, lavorando bene, guadagnerebbero cinque anni“.

Oggi é il giorno giusto per iniziare: anche solo una crema viso, o una maschera specifica possono costituire quel rituale quotidiano che migliora il vostro aspetto, e più di tutto, la vostra autostima!


Al prossimo mercoledì bellezze!

Manuela Rebecca