IL SALONE DI REBECCA – Blush o Fard?!?!

Fino a ieri, quando sentivo qualcuno pronunciare la parola fard le mie orecchie non gradivano, mi sembrava di tornare indietro nel tempo e di usare una terminologia inappropriata. Poi mi sono documentata e ho scoperto che si tratta della stessa tipologia di make-up, espressa in due modi diversi. Il termine attuale, comunque, è blush , deriva dall’inglese e significa “arrossire”. In effetti il blush ci aiuta ad ottenere un aspetto più sano, ne basta una pennellata per avere un colorito più vitale!

Io personalmente lo uso d’abitudine e prediligo le tonalità rosa perché sul mio viso risultano più naturali.

Guardiamoci un po’ indietro … Nonostante il suo nome sia moderno, l’idea di colorarsi le guance era già venuta agli antichi Egizi. Lo ottenevano dalla miscela di ocra rossa e oli pregiati e la funzione principale era proteggere dal sole, dalla sabbia e dalle malattie della pelle. Questo è il motivo per cui lo usavano uomini e donne, indistintamente. I Greci invece lo ricavavano dalla natura: gelso schiacciati, succo di barbabietola rossa e fragole.

Al giorno d’oggi è una polvere colorata, compatta, a base talco.

Nel corso del Novecento il fard ha avuto la sua evoluzione. Negli anni ’40, lasciar macerare i petali di rosa nell’alcol e colorarsi poi le gote con l’acqua colorata di petali constituiva un vero e proprio rituale.

Fino agli anni ’50 era consentito utilizzare solo blush di colore rosa, o al massimo color lampone. Dai ’60 in poi, invece, sono comparse tonalità marroni

Come si usa il blush?

In commercio si trovano blush liquidi, in crema o in polvere. La scelta va fatta sempre considerando la propria pelle se è secca saranno da preferire prodotti cremosi o liquidi, se è grassa preferite le polveri!

Per ogni forma del viso c’è un punto preciso dove applicare il blush:

Con tutti i consigli di bellezza che vi sto dando, saprete prepararvi davvero bene per le feste, ne sono certa. Quindi..perché non imparare a scattare il selfie perfetto che esalti al massimo il vostro look?

Vi lascio qui di seguito alcuni consigli , prendete appunti!

• Disattivate il flash, la luce sparata sul viso è difficile da gestire (guardate qua🤭😅)

• Usate la fotocamera posteriore del telefono, il suo obiettivo è di gran lunga migliore rispetto alla fotocamera frontale!

• Trovate la posa! Tutti i volti hanno un profilo migliore dell’altro, mostrate il vostro lato migliore!

• Inquadrate il viso di 3/4 , mai di fronte. Otterrete così una foto più artistica e sofisticata. E tenete il cellulare alto, almeno 5 centimetri sopra la testa per assottigliare il volto e dare l’illusione di occhi giganti!

• Preferite la luce naturale e scegliete bene lo sfondo per la tua foto. Vedo spesso scatti molto belli, con stanze immerse nel caos a fare da sfondo.

• Attenzione all’effetto photobombing: parlo di quando qualcuno, involontariamente o non, si intrufola nelle foto in maniera improvvisa e inaspettata, rovinando il selfie perfetto.

C’è qualcuno tra voi che ancora non sa cosa sia un selfie?

Ve lo spiego subito. L’arrivo dei social media ha portato enormi cambiamenti nella nostra società: c’è urgenza di dire la propria, di mostrarsi, di affermarsi. A questo proposito, abbiamo iniziato ad esser noi i protagonisti delle nostre foto, è ci arrangiamo pure a farcele quando possibile! Questi autoscatti sono puramente dimostrativi, e sono destinati quasi sempre alla pubblicazione sui social! Diciamocelo, è bello essere parte integrante dei nostri ricordi!

Vi do appuntamento alla prossima settimana.

Manuela Rebecca

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