Ritmi e gusti di campagna

In questi giorni sono in campagna. Ospite dai miei suoceri.

Una campagna semplice. Fatta di concretezza in cui ogni gesto serve a far crescere qualcosa. Dove non ci sono i rumori della città. Ma natura viva fatta di profumi e movimenti e rumori di piccoli animaletti tutto intorno.

I sensi prendono un altro tempo. Un tempo che mi piace. Oggi più che cucinare volevo parlarvi di mani. Delle mani sapienti di mia suocera la mitica nonna Mina di cui vi avevo parlato qui


Si prende cura di tante cose. Della famiglia, dell’orto, delle tradizioni…e non sta mai ferma!
È una donna energica e cerca sempre qualcosa di nuovo nelle ricette e le modifica spessissimo: e noi la adoriamo anche per questo.


Raccoglie la salvia gigante e ce la fa fritta… e mio figlio la adora!


E pure i fiori di zucchina finiscono deliziosi fritti in pastella 5 minuti dopo essere stati raccolti.


E poi sceglie le carni dai piccoli allevatori locali: oggi ci ha fatto un polpettone sottovuoto alla pizzaiola! Delizioso…


E la bresaola con la rucola piccante appena raccolta lungo l’argine e del buon grana…


E poi non sono mancati i cicchetti con il pane bruschettato e le sarde in saor (ma con cipolla di tropea).

I dolci sono spariti prima delle foto😊 ehhh è andata così…
Questa piccola gallery per dirvi che quando una buona intenzione passa attraverso buone mani l’amore arriva dritto dritto a nutrirci. Non solo la pancia.


Le stesse mani che 50 anni fa hanno ricamato queste lenzuola di corredo su cui ho avuto l’onore di dormire stanotte. Si facevano o bianche o bianche e azzurre. Queste tutte colorate all’epoca erano veramente un azzardo! Ma la nostra Nonna Mina è speciale.

Poteva avere un corredo standard? Certo che no!


Vi auguro di cuore un buon agosto con i vostri cari.

Rispondi