Le Cose di Mariviglia

Questa settimana sono davvero emozionata, perchè vi scrivo di una creatrice della mia città!

Lei si chiama Marika ed è una vera e propria macchina sforna abiti, la sua linea si chiama Le Cose di Mariviglia.

Una Donna minuta, all’apparenza fragile…ma in realtà è una tosta, tenace e piena di risorse…alla quale piace lavorare dietro le quinte!

Mi piace descrivervela come una creatrice/sognatrice. Fin da piccola Marika sognava ad occhi aperti, i suoi sogni prendevano così forma e volavano leggiadri come Alice nel paese delle Meraviglie (da qui il suo nome).

Ho visto il suo laboratorio, un vero e proprio mondo Artigianale, fatto di stoffe, colori e di particolari che identificano una manualità davvero caratteristica.

fiori di tessuto
Angoli di laboratorio
uno dei tanti spazi dedicato ai tessuti
ricopre anche i cappelli
le borse di stoffa

Marika è una creatrice attenta ai particolari, anche quelli a cui diamo generalmente poca importanza…per esempio mi ha colpito dove posiziona le etichette negli abiti e nelle maglie… punti che non diano fastidio alla pelle e che non ci “obblighino” così a tagliare le etichette come ci capita spesso di fare.

Capisce la praticità di posizionare bottoni automatici, risaltando allo stesso tempo tessuti ricercati provenienti, spesso, dall’America e dalla Cina, che difficilmente si ripetono, così da essere capi davvero unici ed originali.

Per farvi capire le creazioni di Marika, ho fatto indossare i vestiti a due baby modelle, e attraverso la fotografia ho cercato di cogliere la bellezza e l’anima di ogni singolo elemento per rappresentarle al meglio.

Un viaggio nel mondo delle meraviglie e di un concetto di stile di ampia interpretazione… a seconda di chi sceglierà d’indossare i capi di Marika.

Chiudete gli occhi, aprite la mente e lasciatevi guidare dai vostri sensi…respirate l’aria leggera e immaginate la sensazione del vostro volto riscaldato da un raggio di sole…

Ora riaprite gli occhi e buona visione!

Tata

Eleganze Fotografiche: Red Passion

Buongiorno lettrici e lettori di questo spazio dedicato alla mia fotografia di moda, lo so, mi aspettavate con ansia! 😉

Nello spazio in cui non ci siamo “sentiti” mi sono occupato di sistemazione e archiviazione di tutto il materiale fotografico raccolto e ho fatto per voi lo shooting fotografico che vedrete qui sotto, con la bellissima Samanta Solfanelli in redpassion!

Amo molto il colore rosso, ci sono affezionato perché oltre ad essere un colore primario, è un colore che mi da sensazioni ed è rappresentativo di tenacia, femminilità, passione e amore, tutte virtù che mi fanno vibrare l’animo.

Ho curato personalmente l’outfit di Samanta, interpretando l’abito in versione più romantica con la scarpa col tacco e in versione più semplice con lo stivale bikers!

Un bravo fotografo deve cogliere l’attimo e deve avere anche l’occhio allenato in fatto di make-up e ambito scenografico!

Non necessariamente la scenografia deve essere perfetta, fa parte del lavoro del fotografo renderla tale,evidenziando il punto focale!

In questo caso il punto focale,verso cui non togliere mai l’attenzione è l’abito rosso!

Il mio red passion per questo shooting!!!

Sono sicuro che guardando intensamente le mie foto, non vi siete nemmeno accorti del cambio scarpe, Vero?

Vi lascio alla gallery!

Un bacio!

Carlo!

IL SALONE DI REBECCA – Perchè ti trucchi?

Oggi sento l’esigenza di farmi conoscere sotto un altro aspetto. Sono una donna, per quanto mi senta ancora una ventenne, e da quando sono consulente di bellezza inevitabilmente mi sono giunte varie provocazioni dal mondo esterno. E in questo spazio ho deciso di rispondere a interrogativi che hanno tenuto ben impegnata la mia mente negli ultimi tempi.

Al momento mi occupo di make up, ma in passato ho lavorato nel mondo della moda – mi é piaciuto vestire le persone ed esaltare la loro bellezza.

Succede che tutto questo amore per l’aspetto esteriore mi abbia etichettata, talvolta, come persona superficiale..io, che mi considero invece una persona molto sensibile che dà valore a ciò che le persone hanno dentro!

Appena svegliata VS. Appena truccata

Allora ho iniziato a chiedermi : PERCHÈ MI TRUCCO? PERCHÈ NON SONO MAI SAZIA DI ABITI NUOVI? E, lasciando stare gli sbalzi emotivi che a scadenza mensile coinvolgono noi donne, voglio fare un po’ di Psicologia del Make up. Voi forse non lo sapete, ma esistono molti studi a riguardo!

Si definisce cosmesi l’insieme delle “attività, delle tecniche e delle arti relative a ciò che migliora la piacevolezza, l’apparenza e l’estetica “. Il termine deriva dal greco kósmos che significa “ordine”, quindi “mettere in ordine, abbellire”. WOW!!

E vogliamo vedere in inglese qualche significato di make up? Se lo intendiamo come sostantivo indica il trucco o una sistemazione occasionale. Se lo intendiamo come verbo, invece, to make up ha un sacco di significati , tra cui “fare pace, riconciliarsi”. Se conoscete un po’ di inglese potrete comprendere la mia sorpresa nello scoprire questo collegamento, perchè il significato sta proprio nel fare pace con noi stesse ed essere a nostro agio nel nostro corpo! Se chiedessi ad un campione di 100 donne perchè si truccano, credo che quasi tutte risponderebbero: “per me stessa”!

Il trucco si è evoluto di epoca in epoca, assieme alla civiltà. Gli antichi Egizi, come i Greci, si truccavano per appartenenza ad uno status sociale, o per esprimere la propria personalità. Nel momento storico presente ci si trucca per esprimere salute e bellezza e per affermare la propria identità. Il trucco é una forma di coccola verso sé stesse, che aiuta a sentirsi bene e, perchè no, a sentirsi anche un po’ nuove ogni giorno!

Io personalmente mi sento subito meglio dopo un velo di fondotinta e una passata di mascara.

Dal truccarsi per sé deriva, poi, la voglia di dare un’ immagine di noi, sia sull’aspetto fisico, sia sull’aspetto interiore. Mi spiego meglio: il make up fa sentire le donne più sicure di sé e del proprio fascino e talvolta può addirittura colmare delle carenze in ambito di personalità. Ed è proprio questo il messaggio che voglio dare oggi: IL TRUCCO FA BENE ALLA SALUTE! Penserete che sono pazza, ma credo fermamente che affrontare la giornata con un viso curato cambi la prospettiva da cui osserviamo le cose. Io mi sento più partecipe della vita quando mi sento a mio agio col mio viso. Capita anche a voi? L’altro giorno ho paragonato il trucco ad un buon calice di vino, sapete perché? Mi ero truccata in maniera spiritosa imitando Marilyn Monroe e per una manciata di minuti mi sono sentita davvero libera e abbastanza disinibita per esprimermi, giocare con le smorfie e dire ciò che penso! Non è cosa da poco per una come me che si sente spesso insicura.

Succede però che alcune donne si trucchino in modo eccessivo e innaturale: in questo caso c’è una negazione di sé, un voler nascondere o camuffare ciò che si é. Perché il trucco si può anche leggere, lo sapevate?

Eh si, dalle scelte dei colori si può capire molto di una persona e i meccanismi sono sempre due: ENFASI o COMPENSAZIONE, quindi se una donna si trucca con colori accesi vorrà mettere l’accento sul suo lato vivace e giocoso, oppure vorrà comunicare con quell’ energia che a parole non riesce ad esprimere! Viceversa un trucco nude basato su tonalità tenui, sarà indice di una personalità introversa, oppure per compensazione potrebbe esprimere la volontà di passare inosservate.

Spazio al colore!

Altro dato interpretabile é la parte del viso che si va ad esaltare: un trucco occhi marcato è un modo per enfatizzare la personalità.

Gli occhi, infatti, sono lo specchio dell’anima, quindi se volete risultare seducenti e sofisticate, caricatevi di mascara!

Anne Hathaway.

Claudia Schiffer.

Heidi Klum.

E voi cosa ne pensate del trucco? Sarò felice di leggerlo nei vostri commenti!

Vi do appuntamento al prossimo mercoledì !

Manuela Rebecca

Campagna, erbette e tagliatelle di nonna Mina

Ve l’ho detto… vi propongo ricette veloci, idee che ci risolvono presto e bene i nostri appuntamenti quotidiani con la cucina… non vi parlo mai di preparazioni lunghe o impasti perchè sono argomenti da specialisti e la tradizione va rispettata.

E proprio rispettando la tradizione oggi faccio un’eccezione e vi parlo di erbette di campo e tagliatelle fatte in casa dalla nostra adorata nonna Mina, la nostra specialista di fiducia che ci ha regalato una giornata di tutorial in campagna.

Zaino in spalla, borsettine e guanti (per raccogliere le ortiche) ci siamo fatti una bellissima passeggiata lungo gli argini del Bacchiglione godendo a pieno della natura e del clima primaverile soleggiato.

I bambini si sono specializzati nella raccolta dei ‘carletti’, ma abbiamo raccolto anche rucola, bruscandoli e ortiche.

Di tarassaco e rosole avevamo già fatto una bella scorpacciata 2 settimane fa.

Abbiamo raccolto le uova delle nostre galline, lavato, sbollentato e strizzato bene le ortiche per fare le tagliatelle verdi.

Per la pasta verde abbiamo frullato un pugno di ortiche e un uovo al mixer. Abbiamo aggiunto 180 grammi di farina (100 farina di grano duro + 80 farina 00) e lavorato bene l’impasto.

Abbiamo fatto riposare un’oretta in frigorifero.
Poi abbiamo coinvolto i bambini che hanno impastato ridendo come pazzi e intenerendoci tantissimo. Adoro avere i bambini in cucina…

Nonna Mina ci ha raccontato di quante volte insieme alla sua mamma Alice faceva la pasta usando proprio la stessa spianatoia e lo stesso mattarello…

Le mani che stendono la pasta sono pura poesia.
Consiglio a tutti di provare!

Evviva Nonna Mina!!! E tutte le nonne speciali

A martedì prossimo

I Bagai

Questa settimana la moda bimbo mi ha portato a Pavia e mi ha fatto conoscere Federica dei I Bagai.

Nel dialetto Lombardo questo termine significa proprio Bambino/a, quindi nome ad Hoc per questo nuovo articolo!

I Bagai   si occupa di moda bambino da 0 a 36 mesi, tutto rigorosamente fatto a mano!

Uno stile semplice, curato nei minimi dettagli, proprio a rispecchiare la rigorosità di Federica e del suo modo di lavorare.

L’arte de  I Bagai   nasce dalla passione della sua creatrice per la moda, anche lei mamma e in attesa del suo secondo bambino, messa all’angolo dal suo primo amato lavoro, decide di passare alla pianificazione dei suoi primi modelli, fai da te!

Giornate e giornate passate a provare, cucire e tagliare, perchè Federica usciva dall’istituto Marangoni come stilista, ma non come creatrice..una bella differenza!

Ma la sua carriera parte subito alla grande, nel giro di poco, la contattano due negozi per fare un’intera collezione…che ottiene subito successo!

La particolarità che offre I Bagai sono capi unici fatti su misura nel pieno rispetto dei tessuti! E cosa davvero originale, che spesso sono capi unisex, quindi adattabili sia per una bambina che per un bel maschietto!

Che dirvi care Personalshoppine, io ormai sono fuori dal range di taglie per i miei bambini…spero pubblicamente che Federica magari …ci ripensi ed inizi a fare quei splendidi pantaloni in felpa con i cactus per la fascia media !!!!

Come sempre vi aspetto settimana prossima

Tata

IL SALONE DI REBECCA – L’eyeliner : SÌ O NO?!

Oggi vi voglio lanciare una sfida: proviamo a diventare tutte più abili con l’eyeliner?

La maggior parte delle donne lo evita come la peste.

Buona parte di coloro che lo usano, non lo sanno mettere e girano con occhi diversissimi tra loro!

Quindi mi chiedo : come salvarsi?

L’ eyeliner è l’elemento principale per un look sensuale e seducente. Le più grandi icone di stile, quali Marilyn Monroe e Audrey Hepburn, si truccavano con l’eyeliner e ancora oggi le riteniamo super femminili e impeccabili. Ho sfogliato alcune foto su Internet e devo ammettere che, oltre alla bellezza disarmante di alcune attrici e cantanti degli anni ’50/’60, avevano uno stile semplice, pulito ed allo stesso tempo elegante, realizzato con eyeliner e rossetto rosso su una pelle di porcellana e guance rosate!

Lei lo applicava solo sopra, sulla rima inferiore solo mascara o un ombretto acuro sfumato.

Si sostiene però che una delle prime donne a disegnare quella famosa linea nera tanto bramata e, allo stesso tempo, tanto odiata, sia stata Cleopatra.

Provo quindi a darvi alcuni utili consigli per prendere coraggio e iniziare a provarci!

Il modo migliore é FARE TANTA PRATICA, come in ogni cosa! Ve lo posso confermare! È un classico disegnare alla perfezione il primo occhio e fare una linea completamente diversa, magari anche molto spessa sull’altro.

Siccome la prova più difficile è truccare in maniera più uguale possibile i due occhi, nonostante il nostro viso sia asimmetrico per natura, è fondamentale andare per gradi.

Sembra semplice!

• Iniziate per esempio con una matita nera , che in caso di sbavatura o segno troppo spesso si può sfumare .

• Un’altra possibilità è abbozzare dei puntini sulla palpebra per poi unirli e creare una linea continua.

• Un’altra possibilità è il metodo dello scotch: è un metodo “casalingo” che consiste nell’applicare un pezzetto di scotch dell’angolo esterno dell’occhio verso le sopracciglia, in modo da creare una guida per disegnare la codina all’insù.

Con lo scotch.

• Se proprio non c’è verso di farcela, esistono in commercio degli stencil per disegnare una linea perfetta.

Assolutamente fantastico, da provare.

È bene individuare in base alla forma del proprio occhio la linea più adatta ad esaltarlo.

Un occhio piccolo va truccato da metà palpebra in poi, verso l’esterno, per creare una linea sottile e ben allungata.

Per un occhio a palla, consiglio di non contornarlo mai totalmente, per evitare di accentuare ancora di più la forma.

Per un occhio tondo e/o all’ ingiù, l’eyeliner andrebbe applicato solo sulla rima inferiore dell’occhio e sfumato verso l’alto con l’aiuto di un ombretto, per correggere la tendenza al basso.

Chi ha gli occhi grandi può permettersi quasi tutto, tranne esagerare con l’allungamento della linea.

Esistono diverse tipologie di EYELINER, le metto in ordine di difficoltà, dal più semplice al più professionale:

MATITA effetto EYELINER

EYELINER a PENNA

EYELINER LIQUIDO

EYELINER in GEL

Si applica con un pennellino.

Gli eyeliner, inoltre, esistono in vari colori, ognuno adatto ad una situazione diversa: l’eyeliner nero, è serio e sensuale, quindi perfetto per una cena romantica, ma comunque perfetto per ogni occasione, individuando la forma giusta del segno da tracciare. Gli eyeliner marrone o grigio vanno bene per un look quotidiano da ufficio. L’eyeliner blu è davvero molto elegante, ottimo da cerimonia, e per finire l’eyeliner glitter o colorato è divertente, indicato per le serate festose.

Le regoline da non dimenticare sono:

Se utilizzate una matita eyeliner, fissate la sua cremosità con un ombretto nero o grigio scuro applicato sopra al tratto di matita, con un pennello sottile.

Mai tirare la palpebra per tracciare la linea, bensì con occhio socchiuso, specchio in basso , fare del vostro meglio!

Il correttore può essere un ottimo alleato in caso di sbavature importanti. Se proprio dovete cancellare la linea, usate un cotton fioc umido o imbevuto di struccante liquido .

Se volete emulare Marilyn, questa è la tecnica:

Vi do appuntamento al prossimo mercoledì.

Manuela Rebecca

Io quando non ero ancora molto pratica…

SPRING MODE:ON

Ohhhh braccia in avanti muovete le mani e facciamo la olaaaa!!! Questa settimana arriva la PRIMAVERAAAA!!!

Io adoro la luce, i colori e i sapori freschi di questa stagione!!! Ma non li amo solo io. Qui sul blog è atmosfera energetica da settimane!

Caterina Pettenello (la Boss)

ha scovato per noi outfit e accessori originalissimi di brand appassionati (curiosate, curiosate…) per tutte noi dalle slim slim fit al curvy way of life style (sempre nel cuore).


Tatasnob

con le sue dolcissime gallery dedicate ai più piccoli è da settimane che ogni sabato alle 12.00 ci delizia con atmosfere giocose e brand giustissimi (curiosate, curiosate…).


E sarete già entrate a leggere tutto, ma proprio tutto su consigli e tendenze trucco per sentirvi sempre TOP nel Salone di Rebecca vero?

E poi gli scatti ispiranti di street style di Eleganze fotografiche curate da Carlo Campi di Fashionprospects??? Cioè… curiosate, curiosate…


E io? Ahhh in cucina con la Sbozz non ci si annoia mai… per salutare questa primavera porto in tavola erbette e uova ovviamente.
Leggete qui 3 idee per mettervi subito in modalità SPRING:ON

Nidi verdi di pane al forno


Svuotate un po’ un panino. Ungete e salate dentro. Aggiungete erbette cotte (o spinaci) un uovo crudo e mettete tutto in forno per 10 minuti a 180 gradi.

Fagottini gialli irresistibili da PIC NIC


Fate rosolare una cipolla e due carote tagliate a cubettini in olio di semi con curcuma, cumino, aglio e sale per 5 minuti.
Unitele a qualche cucchiaio di ricotta, un uovo e un cucchiaio di pan grattato.
Tagliate la pasta per pizza a quadrati. Mettete la farcia. Richiudete a triangolo o quadrato e sigillate bene prenendo con i denti delka forchetta. Ungete sotto e sopra e infornate a 180 gradi per 15 minuti.
Non smetterete di volerneee!!!

Torta primavera


Una torta salata che è un bouquet per omaggiare la primavera e la sua energia fresca e vitale.


Mescolate erbette cotte, 4 uova, 2 cucchiai di pan grattato, 4 cucchiai di formaggio grana e aggiustate di sale.
Farcite la pasta da pizza. Guarnite con i pomodorini tagliati a metà e infornate a 180 gradi per 20 minuti (forno ventilato).


Decorate con radicchietto verde a rosette, fiori di zucca a striscioline, ricotta fresca e menta.

È ora di sbocciare
Buona primavera a tutti

A martedì prossimo!

Come il mio Papà

Questa settimana all’ultimo, ho deciso di fare un bellissimo tributo ai papà e alla loro imminente festa!

Inizio con dei cenni storici, per raccontare l’importanza di questa festa nata nei primi decenni del XX secolo, proprio per omaggiare la paternità e i padri in generale.

Il Santo protettore proclamato è San Giuseppe che per l’appunto si festeggia il 19 Marzo, sposo della Beata Vergine Maria, che richiama il simbolo di umiltà e dedizione, per la ragione che ha fatto da padre al figlio di Dio.

Spesso tutto gira intorno alla figura della madre, quando si tratta di figli, per l’importanza della gravidanza e di quello che ne accompagna, ma non sottovalutiamo l’importanza che oggi finalmente dopo migliaia d’anni di evoluzione la figura paterna rappresenta nella nostra società.

Si tratta di padri molto presenti, che spesso condividono gli impegni e la vita dei propri figli e… mi viene da sorridere la parte Glamour… si perchè i padri di oggi sono cambiati dal profilo umano ma anche dal punto di vista fashion!

papà più romantici

Papà che imparano velocemente
e che esprimono la propria abilità

Si curano decisamente quanto noi donne e ci tengono molto a vestire alla moda, di conseguenza anche la moda si è adattata a questa nuova tendenza.

Sempre più look ispirati padre/figlio, un coordinato alla moda divertente, causal, da usare tutti i giorni , per sottolineare una complicità . Non si tratta solo di comprare la stessa maglia del club calcistico , ma qualcosa di più sofisticato …

Se prima i padri intervenivano nel guardaroba dei propri figli non prima della laurea per regalare improbabili cravatte regimental , questa nuova inclinazione ci piace molto, molto di più!!!

BUONA FESTA cari deliziosi PAPA’!

Tata

Ne approfitto per fare pubblicamente gli Auguri, invece,al mio papà sapiens!

Eleganze Fotografiche:Milano e lo street style

Buongiorno, il tempo vola, le settimane scorrono incessanti ma io trovo sempre del tempo prezioso da dedicare a voi che mi seguite nella mia avventura fatta di fotografia ed elegante bellezza.

L’ultima volta vi ho parlato di un designer che ha mescolato arte e moda, questa volta voglio parlare della Milano più street, di ciò che succede nella capitale della moda durante la fashion week!

In quei frenetici e bellissimi giorni la città si trasforma, si cammina a passo do moda ovunque ed ogni persona si immedesima perfettamente nel modus operandi!

Anche i turisti e le persone in genere sono impeccabili e più attenti a ciò che indossano!

Come sapete non sono un blogger,ma parlo con i miei scatti!

Quelli rendono benissimo,sono il mio motivo di vita, il mio modo di esprimermi e di raccontare!

Buona visione della gallery.

A presto.

Carlo.

IL SALONE DI REBECCA – I ❤ Palette

Ho iniziato a 13 anni a truccarmi gli occhi con gli ombretti, ricordo che era autunno, ero in bicicletta e avevo una sfumatura dal verde bosco al ciclamino che ricopriva tutte le palpebre..credo fosse abbastanza orribile, per fortuna il visetto da ragazzina mitigava l’effetto. Ciò che importa é che io in quel momento mi sentivo bene e soprattutto mi sentivo grande, quasi adulta, come erano già le mie sorelle!

Il make-up è un modo di essere, ed é bene che ci mettiamo sul viso ciò che ci fa sentire in armonia con noi stesse e col nostro stato d’animo del momento (che a volte cambia spesso anche più volte alla settimana, al giorno)!

E io ho iniziato proprio dagli occhi. Ho puntato tutto sugli occhi, per decenni, prima di imparare a truccare la bocca, esattamente vent’anni dopo!

Usavo una palette con tinte scure, mia sorella l’aveva ricevuta in regalo e io la aiutavo a consumare i colori😜.

Avevo una scelta ristretta però, tra i colori cupi e le tinte calde si salvava solo un rosa tenue . . . l’alternativa era una palette grande, rossa, sicuramente scaduta, che mia mamma conservava inutilizzata nel mobiletto del bagno, ed aveva principalmente ombretti metallizzati, ma come vi ripeto, aveva tanti anni e io non mi fidavo ad usarla.

Non era questa la palette rossa di cui parlo!

L’unica palette che ho ricevuto in regalo negli anni immediatamente successivi non soddisfaceva i miei gusti, quindi continuavo ad attingere dalle palette delle sorelle.

E, cosa più importante, mi truccavo sempre con i colori dei vestiti che indossavo!

Quindi, sono diventata grande, e oltre a scegliere i colori che preferisco, adesso scelgo anche di sperimentare abbinamenti e colori che mai avrei scelto prima. Mi concedo la libertà di divertirmi coi colori!

C’è veramente l’imbarazzo della scelta ora nei negozi, si trovano articoli per tutte le tasche e per tutte le personalità!

Voi cosa ne pensate delle PALETTE di ombretti?

Io dico che le ho rivalutate: le guardo da un’altra prospettiva. Una volta lasciavo intatta la maggior parte dei colori, ora invece mi ingegno per inventare look sempre nuovi!

La genialata degli ultimi anni è la PALETTE PERSONALIZZABILE: acquisti il supporto con base magnetica e ci attacchi tutte le cialde dei colori che tu preferisci. Lascio qui di seguito alcune immagini esplicative.

Ora che vi ho fatto venire voglia di colore, vi dico che per iniziare bastano 3 colori e se siete alle prime armi, vi consiglio di stare su toni nude:

• un colore intermedio, da stendere sulla palpebra mobile

• un colore piu scuro da sfumare nell’incavo della palpebra

• un colore brillantinato chiaro per fare il punto luce all’interno dell’occhio.

Scegliete la qualità, non la quantità, stando sempre su un range di prezzo ragionevole. Prediligete colori adatti al vostro modo di essere, se proprio volete azzardare con un colore sgargiante proposto dalla moda del momento, prendetelo in cialda singola, non all’interno di una palette gia composta.

Vi do appuntamento alla prossima settimana e vi ricordo che io ho uno shop online con prodotti di alta qualità, se siete curiose venite a trovarmi sui miei profili social.

Manuela Rebecca