Bellezza Collaterale

L’Amore, il Tempo e la Morte, queste tre cose mettono in contatto ogni singolo essere umano…desideriamo l’amore, vorremmo avere più tempo e temiamo la morte!

Quando arriva quella prematura di una giovane vita, tutti ci chiediamo il perché e ne rimaniamo letteralmente sconvolti.

Il mio primo pensiero va a ai genitori e mi sono sempre chiesta come una cosa così tragica, che  in un’attimo distrugge una famiglia, ti possa far andare avanti… non ho mai trovato risposte adeguate se non quelle più banali e scontate, penso solo che ad un certo punto ti fai forza e basta.

Purtroppo le tragedie non hanno nome e arrivano all’improvviso in un giorno qualunque , in una mattina qualunque…

Elena 19 anni, bionda, occhi grandi azzurri, sorridente, amante della vita , affettuosa, coccolona, esplosiva nella gioia… le piaceva  disegnare , ballare, pattinare, cantare, giocare con i bambini… in particolare con i suoi 4 nipotini di cui andava fierissima.

un’immagine di Elena da bambina

Adorava gli animali, soprattutto aveva una grande passione per i cavalli. Il suo viaggio la porta in Tunisia per uno stage per diventare animatrice di bambini, stava frequentando il corso di laurea in Discipline Economiche e Sociali , per un eventuale impiego nelle ong internazionali presso l’Università Bocconi di Milano.

Beffardo è stato il destino visto che ad esserle fatale è stata una caduta da cavallo, le sue condizioni fin da subito si sono presentate molto gravi, l’aeroambulanza l’ha trasportata d’urgenza in Italia, presso l’ospedale di Padova… ma il tutto è stato vano, Elena muore il 28 Marzo del 2006 a soli 19 anni.

Il mondo si fa nero, buio, ti manca il respiro, rimani impietrito dal dolore e tutto è cosi forte da stordire e lasciarti solo un  grande vuoto!

Ti senti tradito e illuso dalla vita stessa!

In un primo momento ti senti arrabbiato, hai bisogno di incolpare qualcuno, sei convinto che la morte abbia  preso la persona sbagliata…poi il tempo passa, e dovrebbe lenire il dolore ma spesso gli lasciamo lo spazio di logorarci.

Questa storia ho deciso di raccontarvela come una carezza di una mamma al suo piccolo quando è spaventato e indifeso, perché se è vero che non sempre le storie si concludono con un  lieto fine mi piace pensare che possano nascondere una bellezza collaterale.

Questa meravigliosa famiglia dopo aver ” superato” il lutto non si è chiusa in se stessa o in una visione egocentrica ma ha scelto di andare avanti e di mantenere viva ogni giorno Elena dando nuovamente vita ai suoi progetti, attraverso la fondazione “ELENA TREVISANATO Onlus” nata nel 2008 con sede a Venezia.

Vorrei che tutti sapessero leggere non per diventare letterati o poeti, ma perchè nessuno sia più schiavo. G.Rodari

Attraverso questa bellezza difficile da comprendere vi posso garantire che ogni giorno Elena aiuta  un paese dell’ Etiopia, in particolare la Somali Region, uno dei luoghi più poveri e inospitali della Terra.

Qui mancano del tutto Acqua , istruzione, salute ed è proprio da queste tre prerogative che la fondazione opera attraverso la generosità dei suoi sostenitori. La caratteristica principale di Fondazione Elena è quella di destinare la quasi totalità delle risorse raccolte, che avvengono tramite eventi benefici organizzati dalla famiglia in media 2 volte l’anno (dove appunto vengono raccolte offerte)  per l’esecuzione di progetti, che  non avvengono solo in Etiopia ma anche a Venezia, attraverso la collaborazione con Casa Famiglia San PIO X a sostegno di giovani madri in difficoltà: il Nido di Elena.

Ad oggi Fondazione Elena, ha realizzato, in alcuni casi in concorso con altri enti benefici: 4 pozzi profondi , alcuni progetti di ottimizzazione o approvvigionamento idrico, 3 scuole di alfabetizzazione primaria, 2 scuole superiori, 1 laboratorio di scienze, 1 aula informatica, un reparto degenze, un progetto per lo sfruttamento agricolo del territorio.

A Venezia invece ha realizzato, per l’appunto, ” Il Nido di Elena”  per casa Famiglia San Pio X , consistito nel parziale restauro e arredo di un appartamento protetto per accompagnare verso l’autonomia giovani madri in difficoltà ed i loro bambini, oltre ad alcuni progetti per l’integrazione ed il sostegno di persone straniere in situazioni di disagio, in collaborazione con La Casa diAmodou e con i Corridoi umanitari di S.Egidio e la Diaconia Valdese, oltre a !0 anni di sostegno scolastico ai bambini e ragazzi Sinti di Mestre.

In questo periodo è in corso a Venezia una mostra itinerante e diffusa dal titolo ” Acqua, Futuro,Vita ” del fotografo di fama Axel Fassio che, in terra d’Etiopia ha realizzato e donato alcuni suoi bellissimi scatti per Fondazione Elena, la quale beneficerà dell’intero ricavato. La mostra è di recente approdata in Campo San Giacomo dell’Orio, lungo un percorso che va dalle vetrine della tabaccheria TAB64, per proseguire Al Canton del Vin, presso l’osteria Da Filo, nella cartoleria del campo presso il ristorante Al Bagolo. Una foto è presente anche nel negozio di articoli prodotti dalle carcerate ” Le Malefatte” in Campo ai Frari.

Foto di Axel Fassio

In dieci mesi la mostra coinvolgerà tutta la città di Venezia, protagonisti i volti, i colori, le scene di vita quotidiana e i momenti di festa; testimonianza di come la vita sia cambiata dopo l’intervento di Fondazione Elena.

Mamma di Elena Trevisanato con un gruppo di bambini.

Spesso  ci sentiamo arrabbiati senza un reale motivo e ci perdiamo le cose che collateralmente ci scorrono vicine e lontane.

Con questo messaggio vi voglio scaldare il cuore dalle arrabbiature o dalle scocciature di ogni giorno, vi voglio far riflettere che alla fine siamo tutti molto fortunati…ci lamentiamo, ma spesso ci dimentichiamo che avere una famiglia non è sempre così scontato!

Se volete partecipare e contribuire a questo progetto, o per altre informazioni…. Vi invito a visitare le pagine:

http://www.fondazione-elena.org/   

http://www.fondazione-elena.org/#comepuoiaiutarci

Care lettrici e cari lettori con questa storia vi voglio augurare Buon Natale!

Ricordate di stringervi forte, non solo ora, non solo dopo aver letto questa storia, non solo perchè è Natale ma perchè il tempo che abbiamo a disposizione ha un valore inestimabile, e non sappiamo per quanto…i bambini lo sanno bene… e ce lo insegnano ogni giorno dando valore alle piccole cose, ricercando quello che li rende davvero felici, vivendo di questi momenti.

Tata

 

 

Rispondi