IL SALONE DI REBECCA – Cosa scegliere per il 2019!!

Buongiorno bellezze!! È in corso la MILANO FASHION WEEK e da appassionata ho sbirciato le anteprime della nuova stagione in fatto di look e make up. Devo dire che la moda sta diventando sempre più concettuale e si sta percorrendo la strada di “ritorno alle origini”. Ogni scelta di colore e materie prime sta portando sempre più rispetto verso la Natura!

Pantone – LIVING CORAL

La notizia principale è che il colore dell’anno sarà il CORALLO: Pantone ha scelto il LIVING CORAL per dipingere la primavera e l’estate. E per spiegarvi il senso di “moda concettuale” vi riporto le parole della vicepresidentessa di Pantone, Laurie Pressman, a riguardo del colore corallo: “Trasmette desiderio di espressione ludica e innato bisogno di ottimismo e attività gioiose “. L’energia che ci dona questo colore vitale è nientemeno che un invito a prendere la Vita con leggerezza, (e con gli sbalzi d’umore che mi vengono in primavera, direi che la cosa più giusta che posso fare oggi pomeriggio è correre a fare un po’ di coral-shopping!!).

Trucco olografico.

Dopo anni di contouring, cerone, colori spaziali come gli ombretti olografici stile unicorno, ecco che fa la sua entrata il make up organico, un omaggio alla Natura che porta con sé il desiderio di autenticità , in contrasto con tutti i filtri che caratterizzano il mondo dei social media. Quindi via libera ad ombretti monocromatici su toni sabbia, rame, terracotta e cioccolato, usati con creatività!

Nude look, rame.
Make up naturale.

Sulle labbra scegliete sempre rossetti nude, non per forza opachi, stanno tornando le labbra lucide da valorizzare con lip gloss!

Make up nude con illuminante.
Lip gloss corallo.

E per completare con coerenza il look, sì a trecce, cerchietti e beach waves, ovvero quel bell’effetto ondulato e selvaggio che solo la salsedine dell’aria di mare sa creare sui nostri capelli!

Beach waves.

Sentitevi artiste! Buona sperimentazione, al prossimo mercoledì.

Manuela Rebecca

Nude look.
I colori caldi della terra.

IL SALONE DI REBECCA – Che look scegliere a San Valentino?

Buongiorno bellezze! Si avvicina il giorno della festa dall’amore . . . Sarei davvero curiosa di sapere la vostra opinione in merito a questa festa! Ci sono persone che non sopportano l’idea di concentrare il loro massimo affetto in una sola giornata, altre che invece si giocano tutto nel giorno di San Valentino (le adolescenti soprattutto, o le coppie novelle), altre ancora a cui è indifferente. Io lo festeggio a casa, tentando di preparare qualche piatto originale (tutto a forma di cuore), perché nonostante la coppia vada costruita e coltivata giorno per giorno, è sempre bello gioire e fare festa.

Cupido

Perciò oggi vi do qualche spunto per il look perfetto per la vostra serata. Prima di iniziare però faccio una premessa: in qualsiasi maniera vi prepariate per la serata, se il vostro uomo vi ama davvero, per lui sarete delle principesse sempre!

Cenerentola

Prima di decidere i colori e lo stile del makeup, dovete individuare il vostro punto di forza, se occhi o labbra, per valorizzare quella parte del viso ed evitare un look troppo carico.

Poi faccio un’altra simpatica distinzione:

♡Se siete una coppia “fresca”, state insieme da poco, puntate su un look romantico.

♡ Se, invece, siete una coppia consolidata, potete concedervi un trucco sensuale, con qualche azzardo in più rispetto al solito!

Per trucco romantico intendo uno SMOKEY EYES leggero, sui toni del marrone o del porpora, illuminato da un punto luce all’interno dell’occhio (verso il naso), e un rossetto nude o color pesca, il tutto su una base viso opaca e più naturale possibile.

Smokey eyes leggero, marrone malva.

Smokey eyes rose gold.
Smokey eyes più carico, marrone.

Per trucco sensuale , invece, intendo uno sguardo ammaliante, una bella e definita linea di EYELINER (Se non siete pratiche potete usare una matita nera sfumata verso l’angolo esterno dell’occhio e verso l’alto), taaantiiissssimoooo MASCARA e una bocca vistosa, in una qualsiasi gradazione di rosso.

Con un tocco di brillantini.
Eleganza e sensualità.

Vi consiglio ovviamente un rossetto indelebile, una tinta labbra o comunque un rossetto a lunga tenuta, per rimanere impeccabili per tutta la sera! Quando si utilizzano questi rossetti, è bene avere labbra esfoliate e idratate, quindi già oggi potreste creare una miscela di miele e zucchero per un trattamento esfoliante, nutriente e rigenerante, per labbra a prova di bacio 💋!

Rossetto effetto vinile.

Per coloro che lo trascorreranno in casa, vi consiglio di curare comunque il vostro look. Datevi la possibilità di essere il meglio di voi in ogni momento!

Per le single, consiglio un bel trucco rock, da sfoggiare magari venerdì sera, nella serata dedicata a chi sta ancora cercando l’anima gemella, e a chi ha deciso che si sta bene anche da sole!!

You rock girl 🤟

Vi aspetto mercoledì prossimo.

Buon ❤San Valentino❤ a tutte!!

Manuela Rebecca

Smack

IL SALONE DI REBECCA – Finger makeup o Pennelli?

WOW!

Ehi bellezze, che ne pensate del tema di oggi? Considerando che la maggior parte delle donne opta per un trucco facile e veloce, soprattutto al mattino, sono curiosa di sapere come ve la cavate coi pennelli da trucco!?! Se non sapete neanche da dove partire per darmi una risposta, state leggendo l’articolo che fa per voi! Oggi vi insegno a distinguere i principali pennelli per makeup in base alla loro forma e vi spiegherò a cosa servono! Se cercate un look ben curato e preciso, prendete appunti. Se invece vi piace un look più naturale, soffermatevi sul prossimo paragrafo.

Per anni mi sono truccata con le dita, tecnica ora riconosciuta come finger makeup, e devo dire la verità: riuscivo pure a realizzare sfumature. (Ho gareggiato in competizioni di ballo, in cui era richiesta una perfetta preparazione anche a livello estetico e non ho ricordi di pennelli nella mia trousse, a ripensarci rabbrividisco 🤣). Ci sono sicuramente dei vantaggi ad usare le dita per truccarsi, primo fra tutti il fatto che la nostra pelle contiene degli oli che vanno a scaldare il prodotto, rendendolo più facile da stendere, tanto che si fonde perfettamente con la pelle. Per lo stesso motivo, anche gli ombretti rendono meglio e i colori rimangono più accesi e vivi. Per stendere bene la base, consiglio di mettere il prodotto sul dorso della mano, prelevarlo con la punta delle dita distribuendolo a “puntini” un po’ su tutto il viso prima di spalmarlo. Per quanto riguarda il correttore, usate sempre l’anulare o il mignolo: sono le dita con la muscolatura meno sviluppata, perciò il tocco sarà delicato e vi verrà facile picchiettare il prodotto nella parte del viso interessata. Per quanto riguarda il blush, preferitelo in crema, così lo potrete stendere bene. Il rossetto, invece, mettetelo direttamente sull’anulare e poi sfumatelo sulle labbra, verrà un effetto soft, molto naturale. Se vi riconoscete nella categoria delle tipe da finger makeup, ricordate di lavare sempre le mani prima di truccarvi e tenete le mani ben idratate!

È giunto invece il momento di farvi conoscere i miei amici pennelli. Ne esistono di infinite misure e forme, oggi vi presento quelli principali.

Pennelli ke passione!

La prima grande distinzione si fa tra pennelli per il viso e pennelli per gli occhi . La seconda distinzione è tra setole naturali e setole sintetiche. Le prime sono più indicate per i prodotti in polvere perché assorbono il prodotto e lo rilasciano gradualmente, le seconde sono perfette per i prodotti liquidi o cremosi perché non assorbendo il prodotto, permettono una stesura ottimale.

I pennelli per il viso vanno scelti in base al prodotto che dobbiamo stendere:

☆ pennello per fondotinta

Per stendere bene il fondotinta esistono molte possibilità, diverse in quanto diversi sono i fondotinta. Per il fondotinta liquido consiglio un pennello piatto a setole sintetiche, oppure un pennello tondo a cima piatta (flatbuki). Ce ne sono di più o meno folti, più pelo hanno, più la stesura sarà coprente. Per eliminare le eventuali striature, poi, sarà necessario chiedere aiuto ad una spugnetta.

Pennello piatto per fondotinta.
Flat-buki.

☆pennello kabuki

Per i prodotti in polvere, tipo la cipria o la terra, esiste un pennello tondo, bombato sulla cima, a manico corto. È perfetto per stendere le polveri in maniera molto sfumata e leggera. Se lo inumidite con uno spray fissante o con dell’acqua termale, darà una coprenza maggiore.

Pennello Kabuki

☆pennello angolato

Per il blush o per creare il contouring, si tende a preferire un pennello angolato. La stesura sarà una linea netta ben definita. Valutate voi se vi piace un effetto così “spigoloso”.(A me sì!)

Pennello da blush.

☆pennello a ventaglio

Questo tipo di pennello può essere usato per stendere prodotti in polvere come illuminante, blush o terra. Il più delle volte però viene usato per “spazzare via” con un colpo deciso i residui di ombretto che cadono dalla palpebra durante la realizzazione di una sfumatura di ombretti.

Pennello a ventaglio.

Beauty Blender , che come ho già raccontato in un articolo dedicato, non è un pennello, ma un valido sostituto se vogliamo ottenere un makeup dall’effetto naturale.

Beauty blender.

☆pennello ovale a spazzola

Questi pennelli sono tanto carini da vedere, quanto scomodi da utilizzare.

Pennello a spazzola.

I pennelli per il trucco di occhi e labbra, sono sicuramente più piccoli e sono tantissimiiii!! Vi elenco i principali.

☆pennello a lingua di gatto

È il più comune. Con setole sintetiche è ottimo per stendere il correttore o gli ombretti in crema. Con setole naturali permette di pressare sulla palpebra o sfumare gli ombretti in polvere.

Pennelli a lingua di gatto.

☆pennello da sfumatura

Il pennello da sfumatura è più o meno “cicciotto”, va scelto più peloso quanto più è grande lo spazio tra l’occhio e le sopracciglia. Permette di far sfumature professionali anche alle meno esperte.

Pennello da sfumatura, in gergo fluffy brush.

☆pennello per arcata

È un pennello che realizza una sfumatura più ristretta, in genere si usa per fare un’ombreggiatura sotto all’osso che separa la palpebra mobile dalla palpebra fissa.

Pennello per arcata palpebra.

☆pennello piatto e pennello angolato

Questi pennelli sono ideali per sfumare la matita, per stendere un eyeliner in crema e per disegnare le sopracciglia. Va bene anche per stendere il rossetto.

Pennello piatto ad angolo.

☆pennello a penna

È un pennello che da definizione. È simile al pennello per arcata, realizza sfumature più precise e localizzate.

Pennello a penna.

Truccarsi bene è una forma d’arte. È importante allenarsi, conoscere bene il proprio viso, cosa ci sta meglio e cosa meno, che colori sono più adatti al nostro incarnato e al colore dei nostri occhi e avere coraggio di osare.

Ciò che dovete impegnarvi a fare è assumere la buona abitudine di tenere igienizzati i vostri pennelli, solo così si manterranno perfetti per anni. Una volta ogni 15 giorni quelli del viso e più di frequente quelli per gli occhi.

Spray pulisci pennelli.

Io utilizzo uno spray senza alcol, a base di oli essenziali, per una pulizia veloce e senz’acqua che mi permette di riutilizzare subito il pennello, e una volta alla settimana li lavo con sapone di Marsiglia e acqua tiepida e lascio asciugare. Fate attenzione a non bagnare troppo la parte di metallo che tiene raccolte e incollate le setole, altrimenti rischiate di sciogliere la colla e a quel punto dovrete buttare il pennello. Siate delicate durante il lavaggio, usate il palmo della mano come vaschetta e mettete ad asciugare i pennelli solo quando vedete che non c’è più schiuma né trucco.

E se siete curiose di vedere qualche tutorial per trucco occhi, venite a trovarmi su Facebook.

Al prossimo mercoledì,

Manuela Rebecca

La CIPRIA – cos’è e soprattutto come si usa?

Ben ritrovate bellezze! Mentre pensavo ad un tema interessante per l’articolo di oggi, mi si è stampata davanti l’immagine di una donna che si “incipria il naso”, come nei vecchi film in bianco e nero , perciò vi racconto qualcosa sulla cipria.

Non abbiamo la certezza che la sua origine sia occidentale, i volti bianchi dei giapponesi, rappresentati nelle immagini della loro tradizione, ci fanno pensare che loro usassero la polvere di riso come cosmetico già in epoca antica. Sta di fatto che ci piace di più credere che la parola cipria derivi da Cipro, l’isola consacrata a Venere, dea della bellezza e dell’amore. A Cipro, infatti, più precisamente nella località di Pyrgos, sono stati rinvenuti dei resti di una struttura del 1800 a.C., destinata alla produzione di profumi e prodotti di bellezza. Nell’ antico Egitto si usava il Talak, ovvero un composto di farina di biacca, gesso e fave polverizzati.

Nell’ antica Grecia, c’era una cosa simile, chiamata Psymuthion , che consisteva sempre in polveri mescolate tra loro (gesso, calce, argilla bianca, ed altri componenti) che servivano a rendere l’incarnato bianco e luminoso. Nella Roma antica, invece, si usava imbiancare tutto il corpo con Lomentum , un mix di farina di fave e gesso.

L’idea di base era legata alla necessità di far apparire la pelle delle donne bianca, sana e pulita, in contrasto con la pelle degli uomini che, lavorando all’aperto, a causa degli agenti esterni avevano un volto scuro e rovinato.

Nel Medioevo assistiamo al primo momento di tabù sociale: truccarsi era considerato “peccare di vanità”, e divideva nettamente le donne di malavita, dalle altre donne del popolo.

Da quell’ epoca in poi si susseguirono momenti culturali molto diversi tra loro, ciò che li accomuna tutti è l’attenzione per la cura del corpo che iniziò ad essere una pratica rispettata.

Il momento di massima diffusione della cipria fu nel ‘700, negli ambienti di corte, dove uomini e donne si cospargevano di polvere imbiancante viso, barba, corpo e parrucche. Nel corso dello stesso secolo si diffuse anche l’usanza di creare cosmetici in casa. Il guaio è che venivano impiegate parecchie sostanze nocive nella realizzazione di questi cosmetici: la biacca, per esempio, è un pigmento tossico derivato dal piombo. I produttori di cosmetici sentirono, quindi, l’esigenza di regolamentare i dosaggi delle materie prime, e lo chiesero direttamente all’Accademia delle Scienze fondata da Luigi XVI (si stavano gettando le basi per le prime industrie di cosmetici!).

Nel ‘900, a Londra, ecco comparire i primi banchi di cosmetici. È questo il momento in cui il make up diventa accessibile a tutti.

La cipria diventa il fissante per trucco ufficiale, grazie ai primi truccatori di Hollywood.

E non dimentichiamo Charlie Chaplin: con i suoi occhi scuri , le sopracciglia nere e il viso bianchissimo diede grande merito e risalto alla mimica facciale!!

Successivamente, per esigenze cinematografiche, Max Factor inventa il cerone in crema, ma dal momento che la base viso è troppo lucida e rende male in camera, ecco la necessità di specializzarsi in ciprie opacizzanti.

E veniamo ai giorni nostri. Ad oggi esistono svariati tipi di cipria. Le funzioni principali sono fissare il make up e opacizzare il viso dove serve. Si può trovare in consistenze e colori differenti. Ve li elenco, in modo che risulti più facile la scelta. Dovete solo capire di che prodotto avete bisogno.

CIPRIA IN POLVERE LIBERA: è la più diffusa e, in genere è bianca.

CIPRIA IN POLVERE COMPATTA: è pratica da tenere in borsetta, basta fare attenzione che il colore e la grana si sposino bene con il fondotinta, per evitare “l’effetto maschera”.

CIPRIA COLORATA: si può trovare lilla, gialla o verde e si tratta di un prodotto illuminante e correttivo, il giallo per esempio è ottimo per coprire le occhiaie.

Esiste anche una nuova generazione di cipria in gel che aiuta a minimizzare i pori, ma io mi voglio soffermare sulla cipria classica in polvere.

Se avete una pelle secca, preferite una cipria illuminante che contenga “mica”. Se avete una pelle grassa, preferite una cipria seboassorbente a base di “caolino” o “silica”.

La potete applicare sul viso con un pennello, o con una spugnetta umida per potenziare l’effetto seboequilibrante (se non ricordate bene questo passaggio , andate a rileggere l’articolo sulle Beauty blender!). Va spolverata sulla zona T e sulle zone del viso che tendono a traspirare maggiormente.

Ma c’è di più … avete mai sentito parlare di baking? Lo so, lo so, to bake significa ‘cuocere al forno’ e non vi sto certo invitando a mettere la testa nel forno! Il baking è una tecnica di fissaggio del make up molto curiosa, invoglia a provare. Vi dico subito che è una genialata, ma non è adatta a tutti i tipi di pelle. Si tratta di stratificare diversi prodotti cremosi, come fondotinta correttore o illuminanti, e mettere una generosa dose di cipria tra uno strato e l’altro, da lasciar agire dai 3 ai 10 minuti, per far letteralmente cucinare il prodotto, il quale si fisserà davvero molto bene. Va poi spolverato via l’eccesso che non si è assorbito. Questa tecnica nasce negli ambienti delle drag queen e risulta davvero molto pesante dal vivo. È perfetta per un trucco fotografico e rende bene su di una pelle giovane, non ancora segnata da rughe di espressione. Se volete togliervi la curiosità e provare a realizzare il baking per coprire bene le occhiaie e i segni del tempo per scattarvi dei selfies memorabili, ricordatevi di idratare bene la zona da ‘cuocere’!

Io personalmente uso la cipria nella zona degli occhi: sulle palpebre la uso per evitare che la matita occhi si stampi sulla palpebra mobile, sotto l’occhio la metto per bloccare il fall out degli ombretti che sfumo, in modo da poterli spazzare via facilmente a trucco ultimato.

Per oggi è tutto, vi do appuntamento al prossimo mercoledì 😘

Manuela Rebecca

La CIPRIA – cos’è e come si usa

IL SALONE DI REBECCA – Fragranze: Emozioni e Ricordi

Non ero ancora adolescente quando nebulizzai sul mio collo uno dei profumi appoggiati sul comò della mia cameretta. Era racchiuso in una di quelle boccette con la pompetta e trovavo emozionante l’idea di inondarmi di profumo come facevano le mie sorelle maggiori prima di uscire . . . dovevamo andare a trovare i nonni, era domenica, una domenica di inizio primavera.

Beh, fu il viaggio peggiore della mia vita, soffrii la nausea fino a sera e per un bel po’ non misi più alcun profumo sul mio collo. Ci riprovai qualche anno più tardi, ma la tendenza a non tollerare i profumi era una mia caratteristica.

A distanza di tempo ho deciso di andare a fondo della questione: come era possibile che la mia pelle trasformasse in odori aciduli tutti quei buoni profumi?

La risposta è semplice, il pH della mia pelle è sicuramente acido! E vi dirò di più: la tollerabilità e la resa di un profumo riflette il nostro carattere, lo stato d’animo, i flussi ormonali, l’idratazione della pelle, l’età, e può addirittura succedere che un profumo ci piaccia al mattino e ci infastidisca al pomeriggio. Un profumo è in grado di influenzare il nostro atteggiamento verso la giornata che dobbiamo affrontare, ci può dare sicurezza, vitalità, ottimismo, energia, può rafforzare la femminilità.

Ogni pelle ha un odore diverso, e oltre al pH, la traspirazione e il tasso lipidico sono i maggiori responsabili delle variazioni che subisce un profumo quando viene vaporizzato sulla pelle. Elementi come il sodio, il cloro e il potassio si mescolano a quelli del profumo e danno vita a fragranze sempre nuove.

Inoltre, esistono diverse tipologie di profumo, classificate in base alla concentrazione di essenza in una stessa quantità di alcool. È giunto il momento, quindi, vedere quali sono le principali categorie:

Estratto 

È il composto con la concentrazione più alta di essenze nella base alcolica,  pari al 25 – 30%, da diffusione e persistenza per 6 / 8 ore.

Eau de parfum

È la denominazione del più comune “profumo” che troviamo nei negozi. Sulla pelle dura dalle 4 alle 5 ore e la concentrazione di essenze nella base alcolica è del 15-20%.

Eau de toilette

Evapora rapidamente, ha una durata di 2 / 3 ore e la concentrazione di essenze nella base alcolica è del 12 – 15%.

Eau de Cologne

Detta anche “Colonia”, da un senso di leggerezza e vitalità. La prima formulazione risale al XVII secolo, si chiamava Aqua Mirabilis e venne realizzata da G.P. Feminis e J.M. Farina. L’idea di base è legata ad un concetto di naturale benessere e si può applicare su tutto il corpo, dato che la concentrazione di essenze nella base alcolica è del 3 / 5%.

Eau fraîche

Si tratta di un’acqua profumata, con concentrazione inferiore al 3%, ideale per le pelli molto sensibili e per chi vuole essere profumato anche durante l’esposizione al sole.

Un’altra caratteristica dei profumi sono le note dominanti, le quali si dividono in

AGRUMATA (arancia, bergamotto, mandarino)

FLOREALE (fiori singoli o bouquet)

LEGNOSA

CHYPRE (agrumi, rosa, gelsomino, patchouli, muschio, quercia)

ORIENTALE (base ambrata, resine, vaniglia, spezie).

In base al momento in cui vengono rilasciate dalla pelle, queste note si dividono in note di testa, note di cuore e note di fondo.

Le note di testa si percepiscono nei primi 10 minuti dalla nebulizzazione del profumo. Sono leggere e riempiono l’aria, si riconducono a fiori, erbe o frutta.

Le note di cuore sono il nucleo, si fanno sentire dopo 2 ore e sono nettamente più decise. Sanno di frutta, fiori o legni.

Le note di fondo costituiscono la “scia”, vengono rilasciate tra le 2 e le 5 ore dopo la nebulizzazione e sanno di legni ricchi, ambre e muschi. In genere rimangono a lungo anche sui tessuti.

Vi consiglio pertanto, prima di acquistare un profumo, di provarlo sulla vostra pelle e prendervi qualche ora di tempo per capire come si diffonde.

L’arte di produrre profumi risale agli antichi Egizi e la materia prima ancora oggi piu apprezzata è l’ ambra, ricavata da stomaco, intestino o escrementi di balena (🙄😯). Dal momento che la richiesta è alta, si tende ad utilizzare la forma sintetica.

Spostandoci ad un livello più profondo, avete mai pensato a quanto siano strettamente legati olfatto ed emozioni? Il nostro cervello memorizza miliardi di odori e li associa a sensazioni belle o sgradevoli. Non a caso è il nostro emisfero destro a rilevare gli odori, lo stesso che riconosce le diverse emozioni. Dopo averli elaborati, li trasforma in amarcord. Ed ecco che all’improvviso annusiamo e automaticamente ci ritroviamo in viaggio tra ricordi, esperienze passate, vediamo volti che pensavamo di aver dimenticato . . . tutto grazie ad un mix di molecole odorose. Non è incredibile?!

Io rimango affascinata quando il mio naso riconosce un odore e immediatamente rivivo il passato come stessi riguardando un vecchio film!

Arriviamo infine ai consigli per una corretta applicazione del profumo:

Polsi, collo e dietro le orecchie sono le zone che permettono una grande diffusione del profumo. È bene farlo aderire senza strofinare per non alterare le molecole. Sui capelli si ha una diffusione massima, grazie al cuoio capelluto che risulta più grasso e idratate rispetto ad altre zone del corpo.

Attenzione a proteggere le boccette di profumo da luce e calore, se potete, conservateli nella scatola originale.

Indossate sempre il vostro profumo, non risparmiatelo per le occasioni, il profumo va vissuto e capito per saperlo indossare al meglio!

Volete sapere come ho risolto la mia bassa tollerabilità ai profumi?

Prediligo le Eau de Toilette e scelgo sempre profumi dolci, legnosi o speziati, mi danno meno “alla testa”!

Manuela Rebecca

 

 

 

 

IL SALONE DI REBECCA – Day-to-night makeup

Ben ritrovate bellezze!! Oggi vi aiuto a preparare il vostro vademecum, ovvero vi aiuto a capire quali prodotti è necessario avere in borsa durante la settimana, per poter accettare con il sorriso gli inviti dell’ultimo minuto!

Mi spiego meglio. Io lavoro da casa, quindi, ogni volta che devo uscire, mi preparo, potendo attingere liberamente dalla mia valigetta del makeup. Chi di voi lavora in ufficio o in negozio, invece, sa bene che lo stress, i faretti puntati addosso per ore e soprattutto la fretta del mattino, ostacolano la tenuta del nostro makeup. Ecco dunque che, quel giorno in cui non ci sentiamo proprio impeccabili, arriva il messaggio dell’amica o, meglio ancora, del tipo che ci piace , con scritto: “ci vediamo per lo spritz?!”. E improvvisamente vi sale il terrore, vi si gela il sangue e quasi quasi state pensando di declinare l’invito. Beh, voglio rassicurarvi, da oggi in poi sarete super organizzate e saprete affrontare con orgoglio queste situazioni!!

Innanzitutto, tenete sempre un elastico per capelli e qualche mollettina, per essere pronte a raccogliere la chioma se nel corso della giornata i vostri capelli si sono appesantiti e risultano unti. E poi provvedete a tenere sempre in borsa una piccola pochette contenente questi prodotti “salva happy hour” :

siero o crema idratante , per rinvigorire il fondotinta e dare tono e colore alla pelle. Il breve massaggio che farete per stendere il prodotto, riattiverà immediatamente la circolazione donandovi un colorito sano.

ombretto color nude, meglio se liquido e leggermente luminoso. Spesso al mattino mettiamo solo un filo di mascara, al massimo un po’ di matita occhi o eyeliner. Un ombretto nude, facilmente applicabile con le dita, sarà di grande aiuto per camuffare la stanchezza di una giornata di lavoro.

matita occhi nera o marrone per intensificare lo sguardo.

mascara. Lui da solo già fa miracoli! Ricordatevi che la prima stesura del mascara è fondamentale per poterne dare un’altra passata alla sera. Stendetelo quindi con attenzione, separando bene le ciglia. (Se volete un mascara che rimanga perfetto da mattina a sera, che oltre a farvi delle ciglia da cerbiatta, ve le nutre perché è arricchito con oli ed estratti naturali, allora venite a trovarmi su Facebook, ve lo do io il MASCARA MIGLIORE E PIÙ EPICO DEL MONDO!!)

♡ un lip gloss. Un tocco di luce alle labbra accende immediatamente l’intero viso! Tenetevi anche un balsamo labbra idratante, è fondamentale in ogni stagione per tenere le labbra morbide e nutrite.

Andiamo ora a scoprire cos’è il DAY-TO-NIGHT MAKEUP . Fate finta che sia venerdì sera,  avete una settimana di lavoro e impegni extra alle spalle, dovete uscire a cena e vorreste teletrasportarvi direttamente nel locale dove passerete la serata, ma avete assoluto bisogno di un’aggiustatina.

Se vi trovate spesso in questa situazione, il mio consiglio è partire con un velo di fondotinta, mascara e lucido sulle labbra al mattino. Tutto ciò che dovrete fare alla sera è ripetere i passaggi che vi ho spiegato prima, con l’aggiunta di un ombretto scuro da sfumare all’angolo esterno dell’occhio, un ombretto glitter (meglio liquido, così avrà una ottima tenuta), un velo di blush e una bella dose di mascara e il vostro viso apparirà improvvisamente riposato!

Per finire, un rossetto acceso, fuxia o rosso e che il Week end abbia inizioooo!!

Peccato sia solo mercoledì 😏

Alla prossima settimana. Manuela Rebecca

IL SALONE DI REBECCA – Makeup per chi porta gli occhiali

Buongiorno bellezze!! Oggi ho pensato a coloro che come me si ritrovano con quattro occhi🤭😉! Perché gli occhiali, da un lato, migliorano la qualità della vita, dall’altro costituiscono un accessorio che va  inserito con saggezza e astuzia nei nostri look!

Fortunatamente, oggi il mercato degli occhiali da vista ci offre una vastità immensa di scelta, tanto che c’è chi li usa nonostante ci veda benissimo, con lenti non graduate, solo per darsi un tocco di personalità in più. E un bel GRAZIE lo rivolgo anche all’inventore delle lenti a contatto, perché un’ idea così  geniale merita riconoscimento! Io le preferisco agli occhiali quando devo uscire a cena o quando devo sfoggiare un make up occhi importante.

 

Scopriamo quindi come esaltare il nostro sguardo nonostante l’uso degli occhiali!

Prima di tutto, cerchiamo di incorniciare il viso con sopracciglia ben definite e curate.

Dal momento che le lenti tendono ad accentuare le occhiaie e a spegnere il colorito, consiglio di usare l’illuminante su zigomi, appena sotto l’arco sopraccigliare e sul naso. Per quanto riguarda le occhiaie, se le avete molto visibili, potete rendere ben luminosa la zona interessata, usando un correttore molto chiaro, dopo averle corrette con il correttore adatto (per occhiaie viola usate un correttore arancio, per occhiaie rosse usate un correttore verde).

In linea generale, se avete una montatura vistosa, preferite un makeup occhi leggero, tendente all’effetto “makeup – no makeup”, puntando quindi su ombretti opachi o poco luminosi e su abbondante mascara.

Se la montatura è colorata, via libera ad ombretti nude, quindi sì al beige, al grigio chiaro, al rosa e all’avorio. Nel caso voleste truccarvi con ombretti più colorati, scegliete una gradazione più chiara o più scura rispetto alla montatura. Le labbra lasciatele neutre, un gloss è la scelta perfetta. Se la montatura è nera, usate pure matite e ombretti sui toni del grigio.

Per chi è più abile, l’eyeliner è perfetto per aprire lo sguardo e renderlo più sexy e definito.

Poi, in base al vostro disturbo della vista, ci sono consigli specifici da mettere in pratica:

– le lenti per astigmatici ingrandiscono l’occhio, consiglio quindi uno smokey eyes leggero, sui toni del grigio, marrone o prugna e contenuto nell’ampiezza della montatura;

– le lenti per miopi invece rimpiccioliscono l’occhio. Per contrastare sono perfetti gli ombretti chiari e luminosi. In aggiunta si può mettere un filo di matita color burro nella rima interna dell’occhio per dare l’illusione che sia più grande.

Dal momento che l’occhio va truccato poco, si può scegliere di mettere in risalto le labbra con un bel rossetto di colore acceso, come il rosso o il fuxia.

Ora che siete preparate, nel caso in cui gli occhiali facciano parte della vostra quotidianità, correte a mettere in pratica i consigli.

Io vi do appuntamento alla prossima settimana!

Manuela Rebecca

 

 

Ma cosa sono queste BEAUTY BLENDER?

  1. Scommetto che molte di voi sentono spesso parlare di BEAUTY BLENDER, senza sapere ancora che cosa sia questa rinomata “Spalmatrice di bellezza“. Non vi preoccupate, sono qui io e vi salverò anche stavolta da dubbi ed eventuali figuracce con le amiche più appassionate e preparate in termini di make up!

La BEAUTY BLENDER non è altro che una simpatica spugnetta fuxia a forma di goccia, inventata dalla make up artist REA ANN SILVA. Si possono acquistare in qualsiasi negozio di beauty oggi, per quanto siano emulazioni dell’originale. Oramai sono entrate nell’uso comune, pertanto se ne trovano per tutti i gusti, di tutti i colori e di tante consistenze.!

Sapete che a me piace molto il contorno storico ed emozionale che ruota attorno alle invenzioni, perciò vi racconto in due parole come è nata l’idea della Beauty Blender.

Rea Ann Silva è una truccatrice e nel corso della sua carriera le è capitato di lavorare in realtà differenti: passerelle, video musicali e set di serie TV. Ed è  proprio in quest’ ultima che le si è accesa la lampadina💡!! Lavorava nel set di una serie TV che sarebbe andata in onda in alta definizione e lei stessa ha confessato che, d’istinto, avrebbe “aerografato” tutti gli attori per dare ai loro volti un aspetto levigato e tendente alla perfezione. L’effetto cerone, però, non è più così apprezzato, il gusto moderno va verso un aspetto il più possibile naturale. Rea quindi ha sperimentato: la spugna usata per gli effetti speciali, quella delle protesi per intenderci, risultava ottima per assorbire l’eccesso di trucco applicato sul viso. Iniziò quindi a ritagliare a mano queste spugnette, dando loro la forma di una lacrima…Non c’è bisogno di spiegare perché queste spugnette prontamente sparivano da dietro le quinte: probabilmente era l’invenzione che avrebbe apportato grande novità nel mondo del make up!

Era il 2003 e questa donna ha avviato un vero business, ogni giorno se ne vendono 17 al minuto in tutto il mondo!

Andiamo quindi a capire qual è la loro funzione. L’uso principale è per la base viso perfetta, infatti la BEAUTY BLENDER assicura una stesura omogenea del fondotinta liquido, con un effetto finale impeccabile. Ma non è la sua unica mansione. Grazie all’esperienza e allo studio dei makeup artists, ora possiamo imparare ad usarla anche con fondotinta in polvere, cipria, correttore, blush e perfino per applicare i rossetti. Essendo una spugna, ha la tendenza ad assorbire, permette quindi di rimuovere l’eccesso di prodotto dal viso dove necessario e dà idratazione alle zone disidratate.

Vi starete sicuramente chiedendo come possa fare così tante cose ?!?! Il segreto sta nell’usarla umida. È sufficiente lasciarla un minuto sotto l’acqua per vederla gonfiarsi e aumentare di volume, a quel punto va strizzata delicatamente, senza torcerla, ed è pronta per essere usata.

♡ Consiglio di stendere uno strato di fondotinta con le mani o con un pennello apposito e, solo in seguito, tamponare il viso con la BEAUTY BLENDER per eliminare eventuali striature lasciate dal pennello e per rimuovere l’eccesso di prodotto dal viso.

♡ Per prodotti oleosi e cremosi, come BB CREAM e correttori, consiglio di applicare il prodotto direttamente sul viso prima di distribuirlo, oppure metterne una quantità sul dorso della mano e prelevarne un po’ per volta per evitare che la spugnetta si beva troppo prodotto. Va poi usata la spugnetta con piccoli movimenti circolari, come steste caricando un carillon, se avete dei brufoletti da coprire, oppure va picchiettata sulla zona occhiaie. Per queste due parti del viso, per i lati del naso e il contorno della bocca usatela dalla parte appuntita, su zone come la fronte, gli zigomi e il mento, usatela dalla parte più bombata o direttamente dalla base.

♡ Incredibile ma vero, è perfetta anche per i prodotti in polvere, come fondotinta, cipria o blush (confesso che non lo sapevo prima di oggi, l’ho scoperto facendo un po’ di ricerca per scrivere questo articolo!). In questo caso va prelevato del prodotto con la BEAUTY BLENDER ancora asciutta, e solo dopo, inumidita con acqua calda o fredda, con uno spray fissante o con acqua termale e picchiettata sulla parte del viso da truccare.

♡ Si possono usare le Beauty Blender in versione mini per stendere gli ombretti in crema e addirittura i rossetti, usandole dalla parte più appuntita per essere più precise. I rossetti sembreranno delle tinte labbra, il risultato finale sarà poco definito e molto naturale.

La BEAUTY BLENDER andrebbe cambiata ogni tre mesi. Se la usate con le dovute attenzioni, però, potrete usarla più a lungo. Va igienizzata spesso, anche dopo ogni utilizzo altrimenti potrebbe trasformarsi in un covo di germi. Esistono dei detergenti specifici, io vi consiglio con tanta semplicità di mantenerla pulita con un sapone di Marsiglia solido, che la igienizza ed è facile da sciacquare. Dovete semplicemente inumidirla, strofinarla sulla saponetta, fargli fare un po’ di schiuma e risciacquare, finché dai fiorellini uscirà solo acqua. Nel caso rimanesse qualche macchia di trucco, la si può trattare con un po’ di olio per bambini diluito, prima di rilavarla. Va poi lasciata asciugare all’aria (non gettate la confezione di vendita, può tornare utile come appoggio).

Anche quando la riponete nella trousse, tenetela sempre in posti arieggiati, vi consiglio per esempio di conservarla in un sacchettino di rete.

Queste magiche spugnette possono anche rimediare ad eventuali errori:

♡ se avete esagerato, per esempio, col blush, potete trascinare la spugnetta asciutta sullo zigomo, così da assorbire l’eccesso di colore.

♡ Per attenuare l’effetto mascherone, è sufficiente far rotolare la spugnetta sempre asciutta, sulla guancia, rimuoverà le zone con troppo prodotto ed attenuerà eventuali striature lasciate dal pennello.

Vi consiglio pertanto di averne più di una.

GRAZIE per la lettura. Vi do appuntamento al prossimo mercoledi💋.

Manuela Rebecca

IL SALONE DI REBECCA – Vi salvo io dalle abbuffate di fine anno!

Eccoci qui a scoprire come salvaguardare il nostro aspetto durante i bagordi natalizi!

Avete ragione, non ascoltiamo sensi di colpa e godiamoci la compagnia e la spensieratezza delle vacanze invernali! Quello che vi voglio trasmettere oggi è infatti un pensiero di riguardo verso lo stress che vive la nostra pelle dopo le abbuffate. Non vi dico di rinunciare a stuzzichini e dolcetti, io per prima, da brava veneta, nata nella terra del Panettone, sono una grandissima fan dei dolci di Natale!

Ci sono degli ottimi accorgimenti che vengono in nostro soccorso nel caso in cui ci svegliassimo domattina con la pelle spenta e con quel brufoletto che aspetta sempre il momento per noi meno opportuno per uscire in pieno viso. I cenoni mettono sotto sforzo il nostro fisico, perché implicano una necessità energetica maggiore per far fronte alla digestione, e questa si ripercuote prima di tutto sull’idratazione della nostra pelle.

Quindi, per mantenere un aspetto fresco, la regola principale è seguire con costanza la nostra beauty routine: detergere bene il viso appena sveglie, idratarlo con una crema nutriente, rimuovere bene il make up alla sera e reidratare la pelle prima di andare a nanna ( La stessa necessità ce l’ha anche il resto del corpo ). Effettuate pure una maschera detossinante una volta alla settimana.

È buona cosa anche bere delle tisane drenanti tra un pasto e l’altro o eventualmente alla sera prima di coricarsi, sempre per garantire un giusto apporto di liquidi alla pelle.

Se però ci ritroviamo con un simpatico brufoletto rosso, e lo dobbiamo far sparire nel minor tempo possibile, abbiamo due azioni fondamentali da fare:

1. Attenuare l’infiammazione;

2. Imparare a coprirlo.

Per smorzare il rossore, la prima cosa da fare è resistere alla tentazione di schiacciarlo! L’acqua calda sara la nostra prima aiutante: sfruttate il vapore della doccia, oppure di un pentolino d’acqua bollente per rilassare la pelle e dilatare i pori. Se non avete tempo, potete tamponare con un cotton fioc imbevuto d’acqua calda. Dopodiché, appoggiate un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno (mai direttamente sulla pelle), per svolgere un effetto tonificante e astringente sulla zona da trattare. Infine effettuate un leggero scrub per eliminare le cellule morte che ostacolano e rallentano il processo di rigenerazione della pelle.

Passiamo ora ai consigli per coprire questo brufoletto. Utilizzate un primer adatto alla vostra pelle, per rendere levigata la superficie da correggere. Procuratevi un buon correttore, meglio se in crema e ad alta coprenza, e applicatelo sopra al brufoletto. Procedete poi con la stesura del fondotinta. C’è chi consiglia un correttore verde per la regola di complementarietà dei colori, io vi dico che, se non siete molto esperte, l’importante è che il correttore sia un tono più chiaro del fondotinta.

Per trattare al meglio le occhiaie, vi consiglio di utilizzare delle maschere in gel rinfrescanti specifiche per drenare i liquidi in quella zona del viso.

Esistono anche dei simpatici patch da applicare nella zona desiderata, per un trattamento ancora più mirato. Poi, nel momento in cui applicate il correttore sulle borse, ricordatevi di disegnare una sorta di triangolo sotto l’occhio per avere uno sguardo riposato (nonostante abbiate del sonno in arretrato) e ricordatevi di schiarire anche la parte interna che si trova tra l’occhio e il naso, che è la prima zona a smascherare la vostra stanchezza.

Nel mio shop uscirà una rinnovata linea di prodotti professionali per la cura della pelle e già da oggi trovate il correttore minerale perfetto, ad alta coprenza, per recuperare in pochi minuti un aspetto sano e un colorito molto naturale. Venite a trovarmi su Facebook!

Vi lascio con uno dei consigli ‘fai-da-me’, nel caso tra baci e bacetti di auguri vi capitasse accidentalmente di macchiare di make up i vestiti: recuperate al più presto della mollica di pane, appallottolatela come facevate da bambini e fatela roteare sopra la macchia, in pochi istanti la macchia si asciugherà e verrà ben attenuata così da rendere più facile il lavaggio!

Augurandovi delle feste strepitose, vi do appuntamento alla prossima settimana! Cin cin!🍾🥂

Manuela Rebecca

IL SALONE DI REBECCA – Blush o Fard?!?!

Fino a ieri, quando sentivo qualcuno pronunciare la parola fard le mie orecchie non gradivano, mi sembrava di tornare indietro nel tempo e di usare una terminologia inappropriata. Poi mi sono documentata e ho scoperto che si tratta della stessa tipologia di make-up, espressa in due modi diversi. Il termine attuale, comunque, è blush , deriva dall’inglese e significa “arrossire”. In effetti il blush ci aiuta ad ottenere un aspetto più sano, ne basta una pennellata per avere un colorito più vitale!

Io personalmente lo uso d’abitudine e prediligo le tonalità rosa perché sul mio viso risultano più naturali.

Guardiamoci un po’ indietro … Nonostante il suo nome sia moderno, l’idea di colorarsi le guance era già venuta agli antichi Egizi. Lo ottenevano dalla miscela di ocra rossa e oli pregiati e la funzione principale era proteggere dal sole, dalla sabbia e dalle malattie della pelle. Questo è il motivo per cui lo usavano uomini e donne, indistintamente. I Greci invece lo ricavavano dalla natura: gelso schiacciati, succo di barbabietola rossa e fragole.

Al giorno d’oggi è una polvere colorata, compatta, a base talco.

Nel corso del Novecento il fard ha avuto la sua evoluzione. Negli anni ’40, lasciar macerare i petali di rosa nell’alcol e colorarsi poi le gote con l’acqua colorata di petali constituiva un vero e proprio rituale.

Fino agli anni ’50 era consentito utilizzare solo blush di colore rosa, o al massimo color lampone. Dai ’60 in poi, invece, sono comparse tonalità marroni

Come si usa il blush?

In commercio si trovano blush liquidi, in crema o in polvere. La scelta va fatta sempre considerando la propria pelle se è secca saranno da preferire prodotti cremosi o liquidi, se è grassa preferite le polveri!

Per ogni forma del viso c’è un punto preciso dove applicare il blush:

Con tutti i consigli di bellezza che vi sto dando, saprete prepararvi davvero bene per le feste, ne sono certa. Quindi..perché non imparare a scattare il selfie perfetto che esalti al massimo il vostro look?

Vi lascio qui di seguito alcuni consigli , prendete appunti!

• Disattivate il flash, la luce sparata sul viso è difficile da gestire (guardate qua🤭😅)

• Usate la fotocamera posteriore del telefono, il suo obiettivo è di gran lunga migliore rispetto alla fotocamera frontale!

• Trovate la posa! Tutti i volti hanno un profilo migliore dell’altro, mostrate il vostro lato migliore!

• Inquadrate il viso di 3/4 , mai di fronte. Otterrete così una foto più artistica e sofisticata. E tenete il cellulare alto, almeno 5 centimetri sopra la testa per assottigliare il volto e dare l’illusione di occhi giganti!

• Preferite la luce naturale e scegliete bene lo sfondo per la tua foto. Vedo spesso scatti molto belli, con stanze immerse nel caos a fare da sfondo.

• Attenzione all’effetto photobombing: parlo di quando qualcuno, involontariamente o non, si intrufola nelle foto in maniera improvvisa e inaspettata, rovinando il selfie perfetto.

C’è qualcuno tra voi che ancora non sa cosa sia un selfie?

Ve lo spiego subito. L’arrivo dei social media ha portato enormi cambiamenti nella nostra società: c’è urgenza di dire la propria, di mostrarsi, di affermarsi. A questo proposito, abbiamo iniziato ad esser noi i protagonisti delle nostre foto, è ci arrangiamo pure a farcele quando possibile! Questi autoscatti sono puramente dimostrativi, e sono destinati quasi sempre alla pubblicazione sui social! Diciamocelo, è bello essere parte integrante dei nostri ricordi!

Vi do appuntamento alla prossima settimana.

Manuela Rebecca